ETR 200

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Gli ETR 200 furono consegnati dalla Breda tra il 1936 ed il 1941 e per l'epoca la messa a punto fu piuttosto lunga.

I primi 6 esemplari fecero da spartiacque per gli esemplari successivi, effettuando corse con velocità comprese tra 180 e 201 km/h. Il progetto innovativo con il frontale spiccatamente aerodinamico e l'elevato confort interno, fecero di questo elettrotreno il fiore all'occhiello delle ferrovie italiane che riuscirono comunque a migliorarne la funzionalità con la consegna dei treni di seconda serie.

Numerati ETR 207 - 214, subirono l'irrobustimento dei carrelli, il miglioramento delle sospensioni, la modifica dell'impianto frenante e la razionalizzazione degli interni al fine di migliorare il servizio offerto. L'ETR 212, appartenente a questa serie, resterà famoso per la corsa record effettuata il 20 luglio 1939 tra Firenze e Milano alla media di 165 km/h con punte di 203 km/h. La terza serie contenente gli elettrotreni numerati ETR 215 - 218 fu la più sfortunata: essendo stata consegnata durante la guerra, due su quattro esemplari (ETR 216 e 218) furono demoliti poco tempo dopo a causa dei danneggiamenti subiti dagli eventi bellici. Questa serie comunque apportò notevoli modifiche come l'ulteriore miglioramento dei carrelli e l'installazione dell'impianto di condizionamento che furono successivamente estese a tutte le altre unità.

Nel 1960, per far fronte ai problemi di capienza, si aggiunse ai tre elementi costituenti l'elettrotreno un altro elemento rimorchiato adottando la caratteristica livrea grigio nebbia/verde magnolia in luogo della vecchia castano/isabella e la nuova classificazione ETR 220.

Nel 1964 i "nuovi" ETR 220 tornarono in officina per adottare i carrelli tipo Z 1040, i nuovi motori T 165 e i pantografi 52 degli ETR 250 e delle ALe 601. Nacquero così le versioni 220 P (potenziato) e 220 AV (alta velocità) composta quest'ultima di 6 complessi dotati anche di frenatura elettrica per poter viaggiare effettivamente a 180 km/h.

Negli anni '80 il problema della limitata capienza di questi elettrotreni tornò drammaticamente a farsi sentire e fu risolto parzialmente adattando la cassa con il bagagliaio al servizio viaggiatori solo nel 1986 quando 7 ETR 220 P furono trasformati con posti di I e II classe e 5 ETR 220 AV, classificati ETR 240, con posti di sola I classe. Era il preludio della fine. Gli ETR 200 rimasero vittima del successo di pubblico che avevano contribuito a creare e dal 1993 non ebbero più alcun impegno regolare.

Scala H0

Marcatura Codice Produttore Livrea Epoca Anno Amm.ne DCC Note Foto
ETR 209 5302 Rivarossi Castano / Isabella IIb 1998 FS Non predisposto Due motori, anni ‘40.
ETR 210 5304 Rivarossi Castano / Isabella / Rosso Segnale IIIb 1999 FS Non predisposto Scritte rosse e saracinesca argento anni ‘60, un motore, serie Galletto. Etr210.jpg
ETR 212 HR2066 Hornby Rivarossi Castano / Isabella IIb 2009 FS NEM 652 Record di velocità italiano del 1939 – 203 km/h. Tre elementi di cui una motorizzata e due folli. Telaio in metallo e respingenti molleggiati. Rivarossi HR2066.jpg
ETR 213 5303 Rivarossi Castano / Isabella / Rosso Segnale IIIa 1998 FS Non predisposto Due motori, anni ‘50.